Alla fine di ogni giorno

I tramonti dell’anima

Ogni giorno sommato a un altro ti porta sempre un po’ più avanti

L’andare delle cose ci fa più antichi, non più giovani, ma ahimè, il tempo non si può ingannare; se non è lui, a volte, a ingannare noi.

Ogni mattina i tuoi passi convergono nella stessa direzione. Curioso come a volte distratti pensiamo ad altro e quando ci riprendiamo, ci accorgiamo di aver fatto un tratto di strada senza ricordare dove stavamo andando, per poi, quel quid, ti riporta all’istante, alla realtà.

Ah, ora mi sovviene. Stavo andando a fare colazione al bar quando mi sono ricordato di quella volta che distrattamente mi voltai di scatto e sbattei la testa contro un palo.

C’era anche prima che mi fermassi davanti, sennonché, una voce amica mi salutò da lontano e mi distolse da esso; che se ne stava fermo lì, tutto d’un pezzo aspettando che mi voltassi. Feci lo sbaglio di dargli le spalle, ah, mai dare le spalle alle cose pericolose, meglio mirarle e passare avanti.

Il suo sorriso mi abbagliò, mi fece dimenticare il mondo: stavo su una nuvola, sospeso in aria, anzi leggero a un metro da terra. Quando ritrasse la sua mano dal salutarmi e proseguì il suo cammino.

Giovane e ingenuo, non ho ancora trovato il coraggio di fermarla, di dirgli che mi piace, che per lei potrei impazzire, rimandando come sempre alla prossima volta che saro più deciso, e gli dirò che la amo.

Le faralle nello stomaco, gli occhi luccicanti, e mi scordo del mondo, di essere in ritardo per la scuola. Già la scuola, mi volto tutto sdolcinato e boom, il palo mi si staglia in fronte. Che dolore! Come si fa presto. Un attimo stai bene e poi ti senti uno stupido, la mano alla fronte dove duole assai, e la signora che passa ride insieme a me avendo assistito alla scena:

– Stai bene, tutto a posto ragazzo? – si avvicinò e si preoccupò come una mamma.

– Tutto bene grazie, adesso mi passa –

Cammino tenendo la mano destra sulla fronte, allungo il passo perchè in ritardo, finchè non cado giù in un tombino largo e senza botola: in un buio fatto di grida…

Di colpo mi sveglio sul letto e capisco che è stato tutto un sogno.

Inizia un nuovo giorno, il tramonto dell’anima del dì precedente mi ha portato un nuovo sogno. E cos’è questo se non un mix di ricordi, di sensazioni, che ci pervadono l’anima durante il sonno. Il momento in cui nessuno può farne parte, luogo di fantasia e viaggi della mente, in flash back che spesso ti riporta indietro e ti permette di vivere quello che hai scordato o quello che poteva essere e non è stato.

Comunque sia è il momento di alzarci e di vivere un nuovo giorno…

I tramonti dell’anima non sono tutti uguali, ne saranno uguali quelli a venire

greymau

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