L’incipit

A noi comuni lettori forse l’Incipit di un romanzo dice poco, se non destarci la curiosità di andare avanti, ed è quella la sua funzione, però, per un editore pare sia fondamentale per decidere se sia coinvolgente o no; in sostanza sono quelle poche righe iniziali a convincerlo se continuare la lettura o no.

Dunque l’Incipit è la parte iniziale di uno scritto che dovrebbe catturare l’attenzione del lettore, catapultarlo immediatamente nella storia. In poche righe si deve subito far capire di cosa si tratta e dove si vuole andare. In base al genere letterario si hanno vari tipi di incipit: per esempio un giallo o un thriller iniziano con un omicidio, in un fantasy ci troveremo subito immersi in un mondo alieno o di fantasia in genere.

L’incipit ti colpisce immediatamente, poi le prime pagine fanno il resto.

Alcuni incipit famosi

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura

ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

esta selva selvaggia e aspra e forte

che nel pensier rinova la paura!                   

                                                              Dante Alighieri

A chi non teme il dubbio a chi si chiede i perché senza stancarsi e a costo di soffrire di morire.

A chi si pone il dilemma di dare la vita o negarla questo libro è dedicato da una donna

per tutte le donne.

                                                                                                  Oriana Fallaci

L’incipit del “il rosso di sera nel blu oltremare”

Il rosso di sera nel blu oltremare

Le dita aperte della mano destra quasi fossero un pettine, scivolarono larghe, indietro, dalla fronte fino all’occipite contenuto nel palmo della mano, come per reggere il peso del capo, mentre gli occhi stanchi e fissi sul monitor collegato al WEB, lessero le ultime notizie dalla Borsa di Milano. In quel preciso momento l’unico consiglio spassionato fu di ” vendere tutto”.

Descrive lo stato d’animo nel ricevere una notizia non proprio bella e che svela subito una problematica cui dovrà far fronte uno dei protagonisti.

Quante volte nella vita riceviamo brutte e belle notizie, ognuno di noi reagisce a suo modo, coi propri gesti, nel proprio romanzo della vita vissuta.

Una poesia per San Valentino

La vie et l’amour

Febbraio è il mese del romantiscismo, con San Valentino il Santo degli innamorati festeggiamo ogni anno il rinnovato impegno verso l’amore, verso la nostra dolce metà. In questo periodo di impedimenti dovuti alle restrizioni, ci sentiamo come se ci avessero tarpato le ali, come se non potessimo volare nel cielo della fantasia e sprigionare tutte le nostre emozioni. Come per le altre feste sacrifichiamo sull’altare della nostra libertà, ancora una volta, un momento di convivio, di unione, e in questo caso intimo; poichè la coppia giovane dovrà fare a meno della serata, di festeggiare come si dovrebbe. Per cui finirà con una semplice cena casalinga.

Ahimè, questo vale per tutti.

Una poesia per questo giorno dedico a coloro che di pazienza ne hanno tanta, sperando in tempi migliori.

Noi due, oggi

Buon San Valentino a tutti!

Menzione d’onore per “Racconti brevi dal passato”

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2020

Anche “Racconti brevi dal passato” ha avuto la sua menzione d’onore, prova ne è che ha ragione di esistere, e di espletare la funzione per cui è stato ideato: far conoscere e descrivere con le parole, attraverso i suoi racconti, uno spaccato di vita degli anni Sessanta, Settanta, all’Argentario. Come noi giovani di una generazione privilegiata abbiamo vissuto con spensieratezza la nostra gioventù, senza grosse pretese, senza gli agi che oggi tutti noi abbiamo.

Premio Letterario Residenze Gregoriane 2020 IV edizione Tivoli (RM)

Con grande soddisfazione vedo che i racconti sono stati apprezzati, per cosi dire, in terra straniera, trattandosi di argomenti inerenti la località dell’Argentario e la sua storia. Ciò non di meno la sua divulgazione è ovviamente più evidente nella località descritta, però, se in qualche modo potesse volare via, altrove, portando questa testimonianza ben oltre i confini toscani, sarebbe già bellissimo e auspicabile, per la nostra terra.

Nella bella cittadina di Tivoli si è svolto anche quest’anno il Premio Letterario Residenze Gregoriane 2020 IV edizione Tivoli (RM).

a cura dell’associazione culturale METAMORPHOSIS

Ricordo a chi volesse iniziare a leggere i racconti può farlo andando nello STORE, nel menu in alto, e scaricare il primo racconto.

Grazie come sempre per la vostra cortese attenzione,

Greymau

A un’azione corrisponde una reazione

 Un piccolo concetto appreso a scuola studiando la fisica, quando l’insegnante spiegava come applicando una forza si scaturisce una reazione, ovvero più propriamente a un corpo, a una massa.

In modo astratto è vero che si potrebbe usare anche nell’uso della parola, nella conversazione, nello scrivere.

La parola è astratta, fisicamente parlando non ha una massa.

Tuttavia, questo concetto assunto nel modo di esprimersi risulta molto potente e chi lo sa maneggiare bene diventa un’arma potentissima, basti pensare all’uso che ne si fa nella politica, nel girare la frittata, detto in maniera facile.

Se per ipotesi dico che non mi piace “il nero”, con un’espressione un po’ dura, qualcuno in buona fede non ci troverebbe nulla di strano pensando al colore nero. Ma se lo dico a qualcuno per cui ha una propensione a discreditare, a criticare sempre, mi additerebbe come razzista, mentre in realtà non lo sono.  Ma il tale prendendo al volo l’occasione, la fa sua, per raggiungere uno scopo.

Vero è che non tutti siamo così, gli ingenui sono i più colpiti da questo, in quanto ingenui sono indifesi contro l’arguzia di certe persone, non vedono mai l’insidia nascosta in una affermazione.

a una azione corrisponde una reazione

Questo per il lato negativo del vedere e pensare.

Per fortuna un libro, che rappresenta un’azione impostata per stimolare, emana positività, induce una reazione portata dal messaggio che vuol dare, o che ognuno di noi vuol percepire.

Quindi un libro è un portatore sano che stimola la nostra attenzione e ci insegna a capire, ad assumere una critica se c’è, costruttiva; prima di parlare a sproposito o essere fraintesi.

Leggere ci rende più vivi, senza brancolare nel buio del pressappochismo…

Se potessi leggere tutti i libri del mondo, lo farei, ma non so se il tempo è …d’accordo.

Clicca qua sotto, su ti piace, se hai gradito l'articolo, grazie.

Alla fine di ogni giorno

I tramonti dell’anima

Ogni giorno sommato a un altro ti porta sempre un po’ più avanti

L’andare delle cose ci fa più antichi, non più giovani, ma ahimè, il tempo non si può ingannare; se non è lui, a volte, a ingannare noi.

Ogni mattina i tuoi passi convergono nella stessa direzione. Curioso come a volte distratti pensiamo ad altro e quando ci riprendiamo, ci accorgiamo di aver fatto un tratto di strada senza ricordare dove stavamo andando, per poi, quel quid, ti riporta all’istante, alla realtà.

Ah, ora mi sovviene. Stavo andando a fare colazione al bar quando mi sono ricordato di quella volta che distrattamente mi voltai di scatto e sbattei la testa contro un palo.

C’era anche prima che mi fermassi davanti, sennonché, una voce amica mi salutò da lontano e mi distolse da esso; che se ne stava fermo lì, tutto d’un pezzo aspettando che mi voltassi. Feci lo sbaglio di dargli le spalle, ah, mai dare le spalle alle cose pericolose, meglio mirarle e passare avanti.

Il suo sorriso mi abbagliò, mi fece dimenticare il mondo: stavo su una nuvola, sospeso in aria, anzi leggero a un metro da terra. Quando ritrasse la sua mano dal salutarmi e proseguì il suo cammino.

Giovane e ingenuo, non ho ancora trovato il coraggio di fermarla, di dirgli che mi piace, che per lei potrei impazzire, rimandando come sempre alla prossima volta che saro più deciso, e gli dirò che la amo.

Le faralle nello stomaco, gli occhi luccicanti, e mi scordo del mondo, di essere in ritardo per la scuola. Già la scuola, mi volto tutto sdolcinato e boom, il palo mi si staglia in fronte. Che dolore! Come si fa presto. Un attimo stai bene e poi ti senti uno stupido, la mano alla fronte dove duole assai, e la signora che passa ride insieme a me avendo assistito alla scena:

– Stai bene, tutto a posto ragazzo? – si avvicinò e si preoccupò come una mamma.

– Tutto bene grazie, adesso mi passa –

Cammino tenendo la mano destra sulla fronte, allungo il passo perchè in ritardo, finchè non cado giù in un tombino largo e senza botola: in un buio fatto di grida…

Di colpo mi sveglio sul letto e capisco che è stato tutto un sogno.

Inizia un nuovo giorno, il tramonto dell’anima del dì precedente mi ha portato un nuovo sogno. E cos’è questo se non un mix di ricordi, di sensazioni, che ci pervadono l’anima durante il sonno. Il momento in cui nessuno può farne parte, luogo di fantasia e viaggi della mente, in flash back che spesso ti riporta indietro e ti permette di vivere quello che hai scordato o quello che poteva essere e non è stato.

Comunque sia è il momento di alzarci e di vivere un nuovo giorno…

I tramonti dell’anima non sono tutti uguali, ne saranno uguali quelli a venire

greymau